16 Ottobre 2026
L’ultimo numero di Giurisprudenza italiana (Agosto-Settembre 2026) dedica un approfondimento, a firma di Danilo Ionadi, alla sentenza n. 3246/2025 del Tribunale di Firenze, Sezione specializzata in materia di impresa, emessa a conclusione di un giudizio, che ha visto coinvolti i nostri avvocati Chiara Mantelli e Cino Raffa Ugolini.
La pronuncia, in un giudizio promosso da un socio di s.r.l. con azione sociale di responsabilità ex art. 2476 c.c., accerta la violazione dei doveri dell’amministratore unico, che aveva commissionato opere di ristrutturazione su un immobile vincolato in assenza dei prescritti titoli abilitativi e non aveva adottato per tempo i provvedimenti previsti dall’art. 2482-ter c.c. e 2482-ter c.c..
Il Tribunale pronuncia condanna generica al risarcimento dei danni conseguenti ai lavori abusivi e dispone la prosecuzione del giudizio per la quantificazione.
La decisione offre spunti di interesse su temi centrali del diritto societario:
- Business judgment rule: il sindacato sulla diligenza dell’amministratore non investe il merito delle scelte gestorie, ma si limita alla ragionevolezza ex ante e alla verifica delle cautele e delle informazioni normalmente richieste.
- Diritto di accesso del socio (art. 2476, comma 2, c.c.): i doveri di buona fede e correttezza ne conformano l’esercizio, escludendone un uso emulativo o pregiudizievole per la società.
- Ingerenza del socio nell’atto gestorio: l’ingerenza del socio non esonera l’amministratore di diritto dalla propria responsabilità.